estensimetri

A cosa serve l’estensimetria elettrica a resistenza

Con l’estensimetria si può misurare direttamente sul campo lo stato tensionale di una struttura… …ma non solo…

Cosa succede ad una struttura quando viene sollecitata

Per semplicità, ipotizziamo che la nostra struttura sia costituita da un tondino cilindrico di materiale pieno. Se tiriamo ad entrambe le estremità il provino, accade che esso si allunghi. L’allungamento è proporzionale alla forza di trazione applicata. L’allungamento, se moltiplicato per il coefficiente di elasticità del materiale, ci restituisce come risultato la sigma di trazione del provino, ovvero la tensione di trazione del provino. Con gli estensimetri misuriamo l’allungamento del provino e quindi risaliamo alla tensione a cui è soggetto.

Come funzionano gli estensimetri elettrici a resistenza

Essenzialmente gli estensimetri sono costituiti da un filamento elettrico. Ogni filamento elettrico, se soggetto ad allungamento, cambia la propria resistenza elettrica. Quindi possiamo incollare l’estensimetro (il filamento elettrico) alla struttura. L’estensimetro si allunga assieme alla struttura sollecitata, la misura di variazione della resistenza elettrica consente di risalire all’allungamento della struttura nel punto di applicazione dell’estensimetro e secondo la direzione di orientazione del filamento dell’estensimetro. Dall’allungamento possiamo risalire alla tensione. A seconda del tipo di sollecitazione possono essere necessari più estensimetri per una completa valutazione dello stato tensionale.

Campi di applicazione dell’estensimetria

A centodieci anni dalla scoperta del fenomeno e a sessant’anni dalla sua reale applicazione, l’estensimetria è ancora la migliore tecnica per la rilevazione statica e dinamica di diverse grandezze sia da un punto di vista pratico che economico. Con gli estensimetri sono realizzati la maggior parte dei sensori di forza, le celle di carico che troviamo nelle bilance digitali dei negozi, i sensori di forza in testa agli attuatori idraulici o pneumatici. Si hanno anche accelerometri estensimetrici, sensori di pressione a membrana con estensimetri, sensori di spostamento, inoltre la misura più accurata delle tensioni residue sulla superficie di un componente è effettuata con la tecnica della rosetta estensimetrica a forare.